Ecco le due prossime conferenze organizzate dal Comitato Venezia all'interno del ciclo "Storia e società nel territorio veneto".

Mercoledì 18 febbraio 2015, ore 16.00 a Martellago
(Fondazione Banca Santo Stefano, Sala Incontri, Via Fapanni 32, Martellago)

I luoghi della libertà. Itinerari della guerra e della Resistenza in Provincia di Venezia
a cura di Marco Borghi, Direttore dell'Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea

È un lungo viaggio, nello spazio e nel tempo, quello che si vuole proporre in questo incontro dedicato ai luoghi della Resistenza veneziana: circa 120 chilometri, quanti sono quelli che separano le foci dell’Adige dalle sponde del Tagliamento, Cavarzere da Portogruaro, le due più importanti località poste alle estremità della provincia di Venezia.

Dentro questa stretta superficie si apre lo sfondo degli eventi che hanno segnato tempi, modi e azioni dell’opposizione al nazismo e al fascismo durante il 1943-1945. La prospettiva è quella di “rileggerele vicende resistenziali nel territorio veneziano  attraverso i luoghi, le tracce, i segni che si sono sedimentati nel corso del tempo

Partendo dai risultati dell’omonima guida, pubblicata nel 2009, si illustreranno i percorsi e itinerari articolati in 9 aree geografiche aggregate intorno ai centri più rilevanti (Cavarzere; Chioggia; la Rivera del Brenta; Mirano; Mestre e l’entroterra; Venezia; San Dona di Piave; Portogruaro) che coprono buona parte del territorio provinciale. Una riscoperta dei tanti luoghi e spazi – strade, palazzi, canali, casoni, campi, fattorie – che circondano la nostra quotidianità, di cui spesso ignoriamo contenuti e significati, cercando di coniugare storia, geografia e memoria.

Mercoledì 25 febbraio 2015, ore 18.00 a Venezia
 ("Scoletta dei Calegheri" , Campo San Tomà 2857 – Venezia)

1915 -1918. Immagini e voci di Venezia vestita di guerra
a cura di Claudio Franzini, Fotografo

A cento anni dall’inizio del primo conflitto mondiale la conferenza, accompagnata da molte immagini provenienti dall’Archivio Storico Fotografico della Fondazione Musei Civici di Venezia, si propone di illustrare l’insolita situazione della città divenuta teatro di guerra a causa degli attacchi aerei delle forze austro – tedesche.

Le incursioni hanno scaricato sulla città un totale di 1029 bombe con il risultato di provocare ingenti danni materiali, ma soprattutto 52 vittime84 ferititra la popolazione.

Il racconto vuole descrivere attraverso le immagini dei fotografi professionisticome Giovanni Caprioli, Aldo Cortellazzo, Tomaso Filippi, Giovanni Scarabello e molti altri anonimi operatori del Servizio fotografico dell’Ufficio Speciale del Ministero della Marina, la complessa attività di protezione preventiva dei monumenti e la trasformazione delle altane della città in postazioni di avvistamento e di difesa, i palloni frenati che venivano innalzati per ostruire lo spazio aereo. Si vuole anche illustrare le difficoltà della vita quotidiana: l’oscuramento, i rifugi, gli ospedali, la rimozione delle macerie, il ritiro dei depositi  bancari dopo Caporetto. 

Alle immagini si affiancheranno alcune voci di letterati e scrittori-  Colette, Gino Damerini, Gabriele D’Annunzio, Ugo Ojetti – ma anche di addetti militari e di semplici cittadini che testimoniarono, attraverso i loro scritti e le loro memorie, le personali drammatiche esperienze durante il conflitto.