Data evento: 

Venerdì 02 Dicembre 2016

In collaborazione con la Municipalità di Venezia, Murano e Burano

Venerdì 2 dicembre 2016, ore 17.30
Scoletta dei Calegheri
Campo San Tomà 2857 - Venezia

Il restauro della statua
sulla cupola dell'isola di San Giorgio

Giuseppe Tonini, Elisabetta Longega, Giovanni Mariuzzo  -  Restauratori

 

La statua sulla cupola dell'isola di San Giorgio

La statua di San Giorgio posta in cima alla cupola dell’omonima chiesa a Venezia, da secoli scruta il bacino di San Marco e segue lo scorrere del tempo e della vita dei veneziani.
Nel 2002 un violento temporale danneggiò seriamente la statua provocando il distacco del braccio dal corpo che rimase agganciato alla lancia. Fu necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco perché la lancia con il braccio si era inclinata restando sospesa tra la cupola e il tetto della chiesa dell’Abbazia, ponendo a rischio l’incolumità pubblica dei passanti e della chiesa. I Vigili del Fuoco tagliarono la lancia e la portarono a terra insieme al braccio.

Solo nel 2014, nell’abito delle attività culturali della Benedicti Claustra, ramo onlus dell’Abbazia di San Giorgio Maggiore, grazie all’impegno della comunità benedettina e alla collaborazione della Fondazione Swarovski è stato possibile restaurare la statua.
Durante il restauro, eseguito da Giuseppe Tonini, Elisabetta Longega e Giovanni Mariuzzo, sotto la direzione dell’arch. Massimo Rigo, è stato possibile studiare la tecnica di esecuzione del manufatto e verificare il suo stato di conservazione

Solo nel 2014 si riuscì a reperire i fondi necessari per poter restaurare la statua, grazie ai finanziamenti della ditta Swarovski. Con il restauro è stato possibile anche studiare la tecnica di esecuzione del manufatto e il suo stato di conservazione.

La statua è alta circa 3,85 m ed è rivestita da circa 563 lastre di rame. Per poter ricollocare il braccio è stato necessario asportare 108 lastre di rame e circa 1058 stropparioli (chiodi di rame). In questo intervento è stato utilizzato un materiale che generalmente viene utilizzato in edilizia, e mai prima d’ora è stato impiegato nel settore del restauro: la fibra di basalto. Questo prodotto è stato impiegato per ridare continuità strutturale alla parte lignea della statua.
In seguito ai risultati delle analisi radiografiche eseguite sulla lancia, si è scelto (in accordo con la Soprintendenza) di sostituirla perché ormai troppo compromessa. La nuova lancia e la nuova banderuola riproducono le forme di quelle originali.

L’intervento si è concluso dopo tre mesi di lavoro restituendo alla città la statua di San Giorgio nella sua interezza.
Sentiremo il racconto dalla viva voce dei suoi restauratori.

 

Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti.